sara's profilePensieri e parole...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Pensieri e parole...La parola spesso abbaglia e inganna perché è mimata dal viso, la si vede uscire dalle labbra, e le labbra piacciono e gli occhi seducono.Ma le parole nere sulla carta bianca sono l'anima messa a nudo. Guy de Maupassant |
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Sono una semplice donna complessa che vorebbe essere ovunque nello stesso istante.
"L'opera d'arte è sempre una confessione".U.Saba
"Senza musica la vita sarebbe un errore".
TV? Leggere attentamente il foglietto illustrativo. Può avere effetti collaterali, anche gravi!
"Il cinema è tecnica, è un’industria, un’arte o uno spettacolo, ma anche – e forse soprattutto – divertimento e cultura".
Ricette provate da me...
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April 29 Film :"Questioni di cuore" regia F.ArchibugiAngelo è un giovane carrozziere che accumula beni, Alberto uno sceneggiatore di successo che spreca parole. Colpiti al cuore da un infarto e dalla vita, vengono ricoverati nella stessa notte e nella stessa clinica. Vicini di letto e lontani di mondi, Angelo e Alberto scoprono una zona franca, dove scambiarsi emozioni, ricaricare il cuore e risollevare lo spirito. Angelo, padre di due figli e marito innamorato di Rossana, organizza il disagio seguito alla malattia, Alberto, fidanzato senza più voglie di Carla, esplora la sua infelicità e cerca parole per raccontarla. Dimessi dalla clinica, la casa di Angelo diventerà l'officina in cui mettere a punto il motore, il ricovero dove il Pigneto incontra la prima circoscrizione, il laboratorio dove lo scrittore ritrova la curiosità sincera di un'osservazione partecipe. fonte my mouvies March 24 da Aipd- www.aipd.itComunicato Stampa Roma, 26 gennaio 2009 I LAVORATORI CON SINDROME DI DOWN? ASSUMIAMOLI! Lunedì 26 gennaio, alla Città del gusto di Roma, conferenza stampa di presentazione dello spot sull ʼintegrazione lavorativa realizzato dallʼAssociazione Italiana Persone Down,in collaborazione con Saatchi & Saatchi, The Family e Gambero Rosso. Dal 1 febbraio in oltre 300 sale italiane grazie al sostegno di Medusa Film e Opus Proclama. Uno spot per promuovere l ʼintegrazione lavorativa delle persone con sindrome di Down.30 secondi per affermare senza esitazioni che le persone con sindrome di Down hanno il diritto di entrare nel mondo del lavoro, al pari di chiunque altro, e che possono essere una preziosa risorsa. Un invito rivolto alle aziende del settore privato e pubblico, perché le buone intenzioni si traducano in azioni concrete. Un ʼidea nata grazie alla felice collaborazione tra lʼAssociazione Italiana Persone Down Onlus (promotricedel progetto di integrazione lavorativa), l ʼagenzia di pubblicità Saatchi & Saatchi (responsabile dellacreatività), la casa di produzione The Family (che si è offerta di produrre lo spot), il Gambero Rosso – Cittàdel gusto (che ha messo a disposizione location e consulenza “gastronomica”) e, infine, Medusa Film eOpus Proclama che dal prossimo 1 febbraio distribuiranno lo spot in oltre 300 sale italiane.Alla campagna video seguirà, durante i mesi successivi, la campagna stampa. Uno spot “gourmand” dove è la pizza – più precisamente la preparazione completa di una pizza, dall ʼimpastoal momento prima dell ʼinfornamento – il filo conduttore del messaggio. Camera fissa e tanti “provettipizzaioli” che si alternano in tutte le fasi della preparazione, tra i quali è molto difficile – grazie al rapidissimo montaggio che dà l ʼeffetto di un unico movimento senza soluzioni di continuità – distinguere quelli consindrome di Down. “Siete riusciti a distinguere i lavoratori con sindrome di Down? Neanche noi. Assumiamoli”. Questo il pay-off scelto dalla Saatchi per chiudere lo spot, efficacemente messo in scena dalla produzione diThe Family. Lo spot, diretto da Andrea Turchi e prodotto da Lorenzo Cefis, è stato girato presso le cucine della Città del gusto, solitamente destinate alle lezioni professionali degli aspiranti chef delle Scuole del Gambero Rosso di Roma. A supervisionare il tutto, perché la preparazione risultasse vera e accurata, è stato uno dei migliori artigiani della pizza della capitale: Pino Arletto. L ʼintegrazione lavorativa – così come quella nel mondo della scuola – è da sempre uno degli obiettivi piùimportanti per l ʼAssociazione Italiana Persone Down. Dai dati più recenti in possesso delle associazioniemerge che, su un campione di 1167 persone maggiorenni con sindrome di Down, solo il 10% lavora con un regolare contratto di lavoro. Inoltre, un altro 8% circa del campione si sta affacciando al mondo del lavoro attraverso tirocini formativi, tirocini finalizzati all ʼassunzione, borse lavoro. Ma per far sì che anche questeesperienze si traducano in concrete opportunità di lavoro occorrono interventi tecnici e politici e occorre attivare una rete di servizi nei territori che possa coordinare l ʼintero processo. Una rete di orientamento eformazione per creare reali opportunità di lavoro. Occorre, tuttavia, sensibilizzare le aziende perché comprendano che una persona con sindrome di Down può essere un vero lavoratore. L ʼesperienza dellʼAssociazione Italiana Persone Down – attraverso il proprio servizio di inserimentolavorativo – ha dimostrato che questo è possibile e offre la propria completa collaborazione alle aziende per portare a termine inserimenti lavorativi costruttivi ed efficaci. March 16 Otello in prosa ad OstuniBIS Bideri Spettacoli
Andrea Giordana OTELLO di William Shakespeare con Luchino Giordana, Ivana Lotito, Valentina Valsania, Andrea Calbucci, Barbara Giordano, Michele Mietto e con Pino Tufillaro nel ruolo di Roderigo regia di Giancarlo Sepe traduzione e adattamento di Giancarlo Sepe mercoledi'18marzo,Ostuni teatro cinema Roma Dramma della gelosia per eccellenza, l'Otello di Shakespeare dimostra come questo incontrollabile sentimento possa rendere l'uomo cieco e folle fino a renderlo carnefice della propria (innocente) sposa. Otello è un generale moro al servizio della Repubblica Veneta, al quale è stato affidato il compito di comandare l'esercito veneziano contro i Turchi nell'isola di Cipro. L'infido alfiere Jago tenta in vari modi di far destituire Cassio, fedele luogotenente di Otello, riuscendoci infine con uno stratagemma. Con l'ignara complicità della moglie Emilia, Jago fa arrivare un prezioso fazzoletto di Desdemona tra le mani di Cassio, convincendo Otello (che lo osserva di nascosto su consiglio di Jago) del tradimento di Desdemona. Le false difese di Cassio da parte di Jago e le sue studiate reticenze sono la parte centrale dell'opera di persuasione, che sfocia nella furia cieca del Moro: Otello uccide Desdemona nel letto nuziale, travolto dalla gelosia. Nel frattempo, Jago architetta un piano per uccidere sia Cassio sia un aspirante corteggiatore di Desdemona, Roderigo, per evitare che uno dei due involontariamente lo smascherasse. Note di regia: È ora, forse, di dare a questa meravigliosa tragedia una sua liceità intimista, una sorta di passaporto per l’inferno dei sentimenti, la straziata sensazione che la diversità regala alle persone che giorno dopo giorno, da ogni angolo della terra, popolano terre a loro sconosciute e si presentano a coloro che dovranno accoglierli e dovranno decidere del loro futuro. Otello ama una donna da cui è riamato, Otello non viene comandato, ma comanda, Otello non crede a tutti questi privilegi che lo investono. Per amare il prossimo egli deve amare sé stesso, cosa che non gli riesce appieno e che genera i mostri dell’inconscio in cui Iago ha facile accesso, ingenerando nella sua mente, subornata dalla fortuna, la quasi certezza che tutti quelli che lo stimano, lo sopportano e lo odiano, e tutti quelli che lo amano, lo tradiscono. Tragedia di un IO diviso dal desiderio di credere e dalla certezza che chiunque lo apprezzi sia più conquistato dalla sua forza, che dal suo cuore. Otello maturo, per una lettura che non ha bisogno né di attualizzazioni né di rispettose ambientazioni d’epoca. Giancarlo Sepe ![]() www.brundisium.it January 29 .Collezionare il futurismodipinti, bozzetti, oggetti, film, danza e fotografia
Palazzo Granafei-Nervegna dal 22 gennaio al 29 marzo 2009 inaugurazione: giovedì 22 gennaio 2009, ore 18.00 feriali e festivi: 9,30 /13.00 - 16,30 / 20.00 chiusura: lunedì La mostra, promossa dal Comune di Brindisi, con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Ministero degli Affari Esteri, curata da Mariastella Margozzi e Paolo Roberto Salvadori, vuole presentare una particolare lettura del più importante movimento d'avanguardia italiano, nato nel 1909 con il manifesto pubblicato a Parigi da Filippo Tommaso Marinetti e protrattosi nel corso dei due decenni successivi con una nuova riproposizione anche teorica nel 1931, sempre a opera di Marinetti. Ne fanno parte fin dall'inizio quegli artisti "di rottura" che hanno contribuito in maniera determinante al cambiamento in senso modernista della cultura artistica italiana. Numerosi artisti, sostenuti energicamente da Marinetti stesso, fondarono in tutte le regioni d'Italia circoli futuristi, diffondendo in maniera capillare la nuova filosofia dell'arte, basata sulla volontà di scardinare la tradizione e di creare un nuovo più aperto linguaggio che incidesse sulla realtà e sulla vita degli italiani e che fosse aperta al dialogo con le altre avanguardie europee contemporanee. Del variegato fenomeno culturale che fu il futurismo, questa mostra vuole offrire al pubblico l'aspetto più comunicativo e nuovo, quello relativo alla grafica pubblicitaria, completamente ricreata sia formalmente sia nel concetto stesso di veicolo di trasmissione di messaggi. La pubblicità diventa, pertanto, non solo strumento di informazione sui prodotti ma anche strumento di formazione del gusto, in un'accezione tipicamente futurista. Gli artisti rappresentati saranno: Giovanni Acquaviva, Roberto Baldessari, Giacomo Balla, Benedetta Marinetti, Osvaldo Barbieri, Francesco Cangiullo, Giorgio Carmelich, Marcello Claris, Tullio Crali, Victor Aldo De Sanctis, Fortunato Depero, Nicolay Diulgheroff, Gerardo Dottori, Fillia, Ivanoe Gambini, Ugo Giannattasio, Ginna, Ottorino Mancioli, Bruno Munari, Neri Nannetti, Novo, Pippo Oriani, Ivo Pannaggi, Enrico Prampolini, Luigi Russolo, Mario Sironi, Tato, Carlo Vittorio Testi, Lucio Venna. Accanto a bozzetti realizzati per manifesti, copertine di riviste, illustrazioni, saranno esposti anche oggetti d'uso e oggetti simbolo di Giacomo Balla; sarà ricreato l'ingresso dell'atelier della sartoria Schubert di Roma del 1932 attraverso i recuperati pannelli di Tullio Crali e la realizzazione dell'abito futurista che in essi compare; saranno esposte una decina di gigantografie delle foto di scena della danzatrice futurista Giannina Censi; sarà riproposta la registrazione della voce di Filippo Tommaso Marinetti che recita le sue poesie futuriste; sarà proiettato l'unico stralcio esistente del film "Vitesse" di Pippo Oriani del 1933. January 28 .
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