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Pensieri e parole...

La parola spesso abbaglia e inganna perché è mimata dal viso, la si vede uscire dalle labbra, e le labbra piacciono e gli occhi seducono.Ma le parole nere sulla carta bianca sono l'anima messa a nudo. Guy de Maupassant

sara sara

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Interests
La vita è una commedia per chi ha la testa, una tragedia per chi ha il cuore. O.Wilde
Sono una semplice donna complessa che vorebbe essere ovunque nello stesso istante.
"L'opera d'arte è sempre una confessione".U.Saba
"Senza musica la vita sarebbe un errore".
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TV? Leggere attentamente il foglietto illustrativo. Può avere effetti collaterali, anche gravi!
"Il cinema è tecnica, è un’industria, un’arte o uno spettacolo, ma anche – e forse soprattutto – divertimento e cultura".
Ricette provate da me...
April 29

Film :"Questioni di cuore" regia F.Archibugi

Angelo è un giovane carrozziere che accumula beni, Alberto uno sceneggiatore di successo che spreca parole. Colpiti al cuore da un infarto e dalla vita, vengono ricoverati nella stessa notte e nella stessa clinica. Vicini di letto e lontani di mondi, Angelo e Alberto scoprono una zona franca, dove scambiarsi emozioni, ricaricare il cuore e risollevare lo spirito. Angelo, padre di due figli e marito innamorato di Rossana, organizza il disagio seguito alla malattia, Alberto, fidanzato senza più voglie di Carla, esplora la sua infelicità e cerca parole per raccontarla. Dimessi dalla clinica, la casa di Angelo diventerà l'officina in cui mettere a punto il motore, il ricovero dove il Pigneto incontra la prima circoscrizione, il laboratorio dove lo scrittore ritrova la curiosità sincera di un'osservazione partecipe.
Se Mignon è partita, Verso sera, L'albero delle pere e Lezioni di volo misuravano gli intervalli fra generazioni e le irriducibili incomprensioni fra padri/madri e figli/figlie, Questione di cuore confronta e incontra la stessa età. Da una parte il disagio agiato di uno sceneggiatore gaudente, dall'altra l'accomodante accomodare di un carrozziere familista. Francesca Archibugi, impartita la lezione a due acerbi sprovveduti che hanno rinunciato volontariamente a ogni impegno intellettuale, "rientra" dall'India nel paesaggio italiano, più peculiarmente romano e ampiamente frequentato dalla sua filmografia.
Rincasa con un un'amicizia al maschile che diventa il pretesto per interrogarsi e indagare il rapporto tra realtà e scrittura. Esplorando la storia di due uomini di diversa estrazione culturale, attaccati ai reciproci pregiudizi di classe ma uniti dall'esperienza drammatica trascorsa nel reparto di terapia intensiva di un ospedale romano, la regista affronta le sue personali inquietudini riguardo alla crisi sociale e culturale del nostro paese. Storia e cronaca non entrano nel film se non attraverso "finestre aperte" sulla borgata e finiscono per riflettersi in maniera decisiva sulle esistenze e sui vincoli affettivi (e di classe) dei protagonisti.
La vita colpita al cuore abbatte il rapporto di asimmetria sociale, determina un cambio o una liberazione nel modo in cui i "soggetti a rischio" si relazionano col mondo: l'aria da divo di Alberto, che consuma nel suo grande appartamento gli ultimi scampoli di un'ormai tramontata agiatezza, e il proletario senso pratico di Angelo, che ha cresciuto due figli e farà amorevolmente fronte all'inettitudine dell'amico. Nonostante la società abbia costruito fra di loro una barriera invalicabile, la necrosi del cuore li ha uniti, allentando i ruoli, aprendo la possibilità di guardarsi in modo diverso e progredendo verso una reciproca comprensione.
Se l'Archibugi è indubbiamente abile a descrivere le sfumature del comportamento dei suoi personaggi, la raffinatezza di Questione di cuore si deve in grande misura all'interpretazione di Antonio Albanese e di Kim Rossi Stuart. Il primo mostrando la vulnerabilità che si cela sotto la superficie caustica, il secondo mantenendo una presenza più discreta e distaccata, ma non meno capace di suscitare venature di intenso sentimento. La storia di Alberto e Angelo invita lo spettatore a contemplare, nel contesto di due vite (stra)ordinarie, i paradossi dell'amicizia, il vincolo di necessità e di affetto sincero che la patologia cardiovascolare e la malattia esistenziale hanno stabilito.
Questione di cuore è la registrazione dell'attività elettrica ed emotiva di cuori affini che hanno sfidato il dolore senza bypassarlo? Questa è la domanda. Parola di Antonio Albanese.

fonte my mouvies

March 24

da Aipd- www.aipd.it

Comunicato Stampa Roma, 26 gennaio 2009

I LAVORATORI CON SINDROME DI DOWN?

ASSUMIAMOLI!

Lunedì 26 gennaio, alla Città del gusto di Roma, conferenza stampa di presentazione

dello spot sull

ʼintegrazione lavorativa realizzato dallʼAssociazione Italiana Persone Down,

in collaborazione con Saatchi & Saatchi, The Family e Gambero Rosso.

Dal 1 febbraio in oltre 300 sale italiane grazie al sostegno di Medusa Film e Opus Proclama.

Uno spot per promuovere l

ʼintegrazione lavorativa delle persone con sindrome di Down.

30 secondi per affermare senza esitazioni che le persone con sindrome di Down hanno il diritto di entrare nel

mondo del lavoro, al pari di chiunque altro, e che possono essere una preziosa risorsa. Un invito rivolto alle

aziende del settore privato e pubblico, perché le buone intenzioni si traducano in azioni concrete.

Un

ʼidea nata grazie alla felice collaborazione tra lʼAssociazione Italiana Persone Down Onlus (promotrice

del progetto di integrazione lavorativa), l

ʼagenzia di pubblicità Saatchi & Saatchi (responsabile della

creatività), la casa di produzione

The Family (che si è offerta di produrre lo spot), il Gambero Rosso – Città

del gusto

(che ha messo a disposizione location e consulenza “gastronomica”) e, infine, Medusa Film e

Opus Proclama

che dal prossimo 1 febbraio distribuiranno lo spot in oltre 300 sale italiane.

Alla campagna video seguirà, durante i mesi successivi, la campagna stampa.

Uno spot “gourmand” dove è la pizza – più precisamente la preparazione completa di una pizza, dall

ʼimpasto

al momento prima dell

ʼinfornamento – il filo conduttore del messaggio. Camera fissa e tanti “provetti

pizzaioli” che si alternano in tutte le fasi della preparazione, tra i quali è molto difficile – grazie al rapidissimo

montaggio che dà l

ʼeffetto di un unico movimento senza soluzioni di continuità – distinguere quelli con

sindrome di Down.

“Siete riusciti a distinguere i lavoratori con sindrome di Down? Neanche noi. Assumiamoli”.

Questo il

pay-off scelto dalla Saatchi per chiudere lo spot, efficacemente messo in scena dalla produzione di

The Family.

Lo spot, diretto da Andrea Turchi e prodotto da Lorenzo Cefis, è stato girato presso le cucine della Città del

gusto, solitamente destinate alle lezioni professionali degli aspiranti chef delle Scuole del Gambero Rosso di

Roma. A supervisionare il tutto, perché la preparazione risultasse vera e accurata, è stato uno dei migliori

artigiani della pizza della capitale: Pino Arletto.

L

ʼintegrazione lavorativa – così come quella nel mondo della scuola – è da sempre uno degli obiettivi più

importanti per l

ʼAssociazione Italiana Persone Down. Dai dati più recenti in possesso delle associazioni

emerge che, su un campione di 1167 persone maggiorenni con sindrome di Down, solo il 10% lavora con un

regolare contratto di lavoro. Inoltre, un altro 8% circa del campione si sta affacciando al mondo del lavoro

attraverso tirocini formativi, tirocini finalizzati all

ʼassunzione, borse lavoro. Ma per far sì che anche queste

esperienze si traducano in concrete opportunità di lavoro occorrono interventi tecnici e politici e occorre

attivare una rete di servizi nei territori che possa coordinare l

ʼintero processo. Una rete di orientamento e

formazione per creare reali opportunità di lavoro. Occorre, tuttavia, sensibilizzare le aziende perché

comprendano che una persona con sindrome di Down può essere un vero lavoratore.

L

ʼesperienza dellʼAssociazione Italiana Persone Down – attraverso il proprio servizio di inserimento

lavorativo – ha dimostrato che questo è possibile e offre la propria completa collaborazione alle

aziende per portare a termine inserimenti lavorativi costruttivi ed efficaci.

March 16

Otello in prosa ad Ostuni

BIS Bideri Spettacoli
Andrea Giordana
OTELLO
di William Shakespeare

con Luchino Giordana, Ivana Lotito, Valentina Valsania, Andrea Calbucci, Barbara Giordano, Michele Mietto e con Pino Tufillaro nel ruolo di Roderigo
regia di Giancarlo Sepe
traduzione e adattamento di Giancarlo Sepe
mercoledi'18marzo,Ostuni teatro cinema Roma

Dramma della gelosia per eccellenza, l'Otello di Shakespeare dimostra come questo incontrollabile sentimento possa rendere l'uomo cieco e folle fino a renderlo carnefice della propria (innocente) sposa.
Otello è un generale moro al servizio della Repubblica Veneta, al quale è stato affidato il compito di comandare l'esercito veneziano contro i Turchi nell'isola di Cipro.
L'infido alfiere Jago tenta in vari modi di far destituire Cassio, fedele luogotenente di Otello, riuscendoci infine con uno stratagemma. Con l'ignara complicità della moglie Emilia, Jago fa arrivare un prezioso fazzoletto di Desdemona tra le mani di Cassio, convincendo Otello (che lo osserva di nascosto su consiglio di Jago) del tradimento di Desdemona.
Le false difese di Cassio da parte di Jago e le sue studiate reticenze sono la parte centrale dell'opera di persuasione, che sfocia nella furia cieca del Moro: Otello uccide Desdemona nel letto nuziale, travolto dalla gelosia. Nel frattempo, Jago architetta un piano per uccidere sia Cassio sia un aspirante corteggiatore di Desdemona, Roderigo, per evitare che uno dei due involontariamente lo smascherasse.

Note di regia:
È ora, forse, di dare a questa meravigliosa tragedia una sua liceità intimista, una sorta di passaporto per l’inferno dei sentimenti, la straziata sensazione che la diversità regala alle persone che giorno dopo giorno, da ogni angolo della terra, popolano terre a loro sconosciute e si presentano a coloro che dovranno accoglierli e dovranno decidere del loro futuro.
Otello ama una donna da cui è riamato, Otello non viene comandato, ma comanda, Otello non crede a tutti questi privilegi che lo investono. Per amare il prossimo egli deve amare sé stesso, cosa che non gli riesce appieno e che genera i mostri dell’inconscio in cui Iago ha facile accesso, ingenerando nella sua mente, subornata dalla fortuna, la quasi certezza che tutti quelli che lo stimano, lo sopportano e lo odiano, e tutti quelli che lo amano, lo tradiscono.
Tragedia di un IO diviso dal desiderio di credere e dalla certezza che chiunque lo apprezzi sia più conquistato dalla sua forza, che dal suo cuore. Otello maturo, per una lettura che non ha bisogno né di attualizzazioni né di rispettose ambientazioni d’epoca.

Giancarlo Sepe
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www.brundisium.it
January 29

.

Collezionare il futurismo

dipinti, bozzetti, oggetti, film, danza e fotografia

Palazzo Granafei-Nervegna dal 22 gennaio al 29 marzo 2009

inaugurazione: giovedì 22 gennaio 2009, ore 18.00

feriali e festivi: 9,30 /13.00 - 16,30 / 20.00

chiusura: lunedì
ingresso gratuito

La mostra, promossa dal Comune di Brindisi, con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Ministero degli Affari Esteri, curata da Mariastella Margozzi e Paolo Roberto Salvadori, vuole presentare una particolare lettura del più importante movimento d'avanguardia italiano, nato nel 1909 con il manifesto pubblicato a Parigi da Filippo Tommaso Marinetti e protrattosi nel corso dei due decenni successivi con una nuova riproposizione anche teorica nel 1931, sempre a opera di Marinetti. Ne fanno parte fin dall'inizio quegli artisti "di rottura" che hanno contribuito in maniera determinante al cambiamento in senso modernista della cultura artistica italiana. Numerosi artisti, sostenuti energicamente da Marinetti stesso, fondarono in tutte le regioni d'Italia circoli futuristi, diffondendo in maniera capillare la nuova filosofia dell'arte, basata sulla volontà di scardinare la tradizione e di creare un nuovo più aperto linguaggio che incidesse sulla realtà e sulla vita degli italiani e che fosse aperta al dialogo con le altre avanguardie europee contemporanee. Del variegato fenomeno culturale che fu il futurismo, questa mostra vuole offrire al pubblico l'aspetto più comunicativo e nuovo, quello relativo alla grafica pubblicitaria, completamente ricreata sia formalmente sia nel concetto stesso di veicolo di trasmissione di messaggi. La pubblicità diventa, pertanto, non solo strumento di informazione sui prodotti ma anche strumento di formazione del gusto, in un'accezione tipicamente futurista. Image Hosted by ImageShack.us

Gli artisti rappresentati saranno: Giovanni Acquaviva, Roberto Baldessari, Giacomo Balla, Benedetta Marinetti, Osvaldo Barbieri, Francesco Cangiullo, Giorgio Carmelich, Marcello Claris, Tullio Crali, Victor Aldo De Sanctis, Fortunato Depero, Nicolay Diulgheroff, Gerardo Dottori, Fillia, Ivanoe Gambini, Ugo Giannattasio, Ginna, Ottorino Mancioli, Bruno Munari, Neri Nannetti, Novo, Pippo Oriani, Ivo Pannaggi, Enrico Prampolini, Luigi Russolo, Mario Sironi, Tato, Carlo Vittorio Testi, Lucio Venna. Accanto a bozzetti realizzati per manifesti, copertine di riviste, illustrazioni, saranno esposti anche oggetti d'uso e oggetti simbolo di Giacomo Balla; sarà ricreato l'ingresso dell'atelier della sartoria Schubert di Roma del 1932 attraverso i recuperati pannelli di Tullio Crali e la realizzazione dell'abito futurista che in essi compare; saranno esposte una decina di gigantografie delle foto di scena della danzatrice futurista Giannina Censi; sarà riproposta la registrazione della voce di Filippo Tommaso Marinetti che recita le sue poesie futuriste; sarà proiettato l'unico stralcio esistente del film "Vitesse" di Pippo Oriani del 1933.

www.comune.brindisi.it

January 28

.

non dipenderebbe dal fatto di sentire il battito del cuore materno in utero

Il senso del ritmo è innato

Si manifesta molto prima di quanto si pensasse nei bambini

  Fonte.www.corriere.it

Image Hosted by ImageShack.usIl senso del ritmo si manifesta nei bambini prima di quanto si pensasse. Un team di ricercatori internazionali ha osservato le reazioni del cervello di un gruppo di bebè di due o tre giorni di vita per mezzo della risonanza magnetica e ha scoperto che i neonati riuscivano a seguire in modo coerente il ritmo della musica, reagendo quando la si interrompeva.

LO STUDIO - Per lo studio, pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences, sono stati esaminati 14 piccolissimi. Gli scienziati hanno osservato nel loro cervello un'attività elettrica simile a quella delle rispettive 14 madri (che li tenevano in braccio) esaminate simultaneamente durante una seduta in cui è stata suonata musica con un forte ritmo. Le risonanze magnetiche al cervello hanno rivelato che i bebè seguivano il ritmo e, come chiunque ascolti della musica, hanno cominciato ad anticipare le note, aspettandosi che il batterista continuasse con lo stesso ritmo e reagendo se invece si interrompeva.

CONSEGUENZE - La scoperta potrebbe cambiare il modo in cui i medici considerano le abilità musicali dei bambini, ha dichiarato un o degli autori dello studio, Istvan Winkler della Hungarian Academy of Sciences di Budapest. Molti ricercatori hanno finora pensato che i bambini imparino la musica ascoltando gli adulti, ma la nuova ricerca suggerisce che il ritmo potrebbe essere un'abilità innata, «già scritta nel cervello umano». E sarebbe una qualità prettamente umana: non dipenderebbe dal fatto di sentire il battito del cuore della mamma o la sua voce quando il feto è ancora nell'utero. I ricercatori fanno infatti notare che i primati a noi più vicini, gli scimpanzè, sentono anch'essi il battito del cuore materno prima di nascere, e tuttavia non hanno il senso del ritmo.

Fonte.www.corriere.it
 

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IL MIO QUADRO PREFERITO:"LE DUE FRIDA". E il quadro forse più grande per dimensioni e più famoso è Le due Frida (1939, 172 x 173 cm.) dove le apparenti ferite altro non sono che quelle psichiche prodotte dalle vicende della vita. I visi sono rivolti a chi le sta guardando, sono duri e alteri e sono così fieri di mostrare il dolore: due folte sopracciglia li evidenziano, così come le labbra rosse e la peluria dei baffi che fanno risaltare i lineamenti (particolari che conserverà sempre nei suoi quadri). Così penetrante lo sguardo che è lo spettatore a distogliere il suo. Il cuore trafitto, squartato è la Frida lasciata da Rivera che veste l'abito bianco di foggia europea macchiato di quel sangue che viene trattenuto, chiuso, fermato da una mano che impugna una pinza emostatica. L'altro cuore invece è integro, è la Frida vestita da messicana, quella amata da Rivera, che tiene in mano un piccolo medaglione con Diego bambino. Le due sono sedute sulla stessa panchina si tengono per mano e sono allo stesso tempo legate da un filo-cordone-vena che parte dal cuore sano per arrivare al cuore malato, dolente, trafitto dalla separazione: dietro le spalle delle due donne lo sfondo di un cielo tempestoso carico di brutti presagi. Infatti quando arrivarono i documenti del divorzio il quadro "Le due Frida" era quasi terminato dopo che ci aveva lavorato per circa tre mesi. Image Hosted by ImageShack.us
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bahi bahiwrote:
bon soirSourire
 
 
June 18
mechant984wrote:
per  la mia amichetta iper-tecnologica...che dello spaces  ha fatto una professione Animoticon ...  ecco giungere in modo (per qunato mi riguarda) più inusuale...virtuale...e pubblico che mai...tutti i miei più cari ...affettuosi ...e sentiti auguri di ... .... ... .... ....
BUON COMPLEANNO 
PS... poi...voglio evitare di dirti quelle cazzate di rito che ognuno di noi si sente ripetere al propio compleanno..quindi non ti  dirò cose tipo "mille di questi giorni."... o "stai diventando vecchia " (..anche perchè nn è il caso di sottolinearlo LinguacciaAnimoticon prr )  ma... ma... ti augurerò (la scelta del futuro in questo caso è  puramente estetica!!) che il desiderio che esprimerai  spegnedo la /e  candelina/e possa abbandonare la dimensione utopica  delle tue aspirazioni e  trovare il suo topos nella realtà!  Animoticon  con tutto il cuore.
 
Un abbraccio fortissimo. tvbene
 
Ivana
June 23
Luigiwrote:
beh che dire....bello il blog....interessante pieno di contenuti....fatto da una xsona matura e sapiente....
complimenti!!!!!
sei ancora a napoli???
beh il mio blog nn sarà al livello del tuo....ma anche è interessante se ti va passaci...
saluti...
May 26
sarawrote:
ciao!
non sono il tipo che lascia commenti a chi non conosce, ma sono 'atterrata' qui per caso e lo faccio con molto piacere.  :)
sono anche io una studentessa di scenze dell'educazione, noto con piacere che ti piace l'arte (la Kahlo piace anche a me), abbiamo gusti musicali simili ma soprattutto mi sembra di capire che non ti fermi alla superficialità delle cose; che poi è questa secondo me una delle caratteristiche necessarie per chi vuole fare una professione come la nostra. :)
un in bocca al lupo per ciò che più ti sta a cuore,
 
Sara!
May 15
Luciawrote:
Ehi Sara, hai poi trovato i libri che cercavi?
Non temere la prof.ssa Achilli, è un po' esaurita ma l'esame è fattibile.
In bocca al lupo! Per qualsiasi cosa non esitare a chiedere. A presto! Baci Animoticon
Apr. 21
Picture of Anonymous
GIULIA wrote:
Ciao sara
ho avuto un momento libero per venirti a trovare e leggermi tutti gli arretrati
come sempre non posso che congratularmi per la accurata scelta dei tuoi "pezzi" e la sensibilità che traspare non è indifferente.
Spero tu riesca a fare un copia/incolla di alcuni articoli di qui per noi.
soprattutto quelli ultimi.
Ti auguro un magnifico fine settimana eperdonami se ultimamente sono troppo assente.
Sei comunque nei miei pensieri.
Un gran bacione
 
Jan. 19
sweet fairywrote:
CIAO! LEGGENDO PER CASO IL TUO BLOG HO NOTATO CHE HAI BUONI GUSTI IN FATTO DI MUSICA COME CARMEN CHE IO ADORO E SEGUO DA SEMPRE !E LA MAZZANTINI...SE ACCETTI UN CONSIGLIO TI PROPONGO DI LEGGERE "ZORRO" DI MARGARET MAZZANTINI!!! QUINDI SE  è GRADITO TI LASCIO UN SALUTINOImage Hosted by ImageShack.us.... CIAUU CIAUU!! DAI UN'OKKIATA AL MIO SPACES SE TI VA..!! CIAUU CIAUU kià xxx

Jan. 16
solimawrote:
wow per stasera ho letto l'articolo sull'eroina e sinceramente mi bastera' per riflettere un po' nel calduccio della mia casa con maritino e figliola...credo ripassero' da te...un kizz e un abbraccio
Jan. 15
Matteo Poggiwrote:
Bè che dire...davvero complimenti un blog attraenteA bocca aperta...sembri una ragazza con la testa sulle spalle...una rarità oggi giornoTriste...se hai un secondino da perdere guarda il mio anche se sicuramente non è bello quanto questoImbarazzato...Ciao Ciao a presto Smackkk
Jan. 7
complimenti...sei sicuramente una ragazza non banale che ha dei principi....non è da poco oggi giorno... un saluto :)
 
Nov. 23
Complimenti, hai uno spaces curato a meraviglia.
Ciao
Nov. 23
ALTRO CHE COMPLIMENTI... SOLO PER LA MUSICA CHE HAI MESSO SULLO SPACES TI DAREI L'OSCAR!!!
Oct. 10
Ciao Sara!
Davvero un bel blog, complimenti,
Piero
Oct. 1
il Jonnywrote:
 
L'uomo più forte sulla terra è quello che è più solo
NIENTE DI + VERO!!!
 
ma su qll di gian giac custò ho qlc dubbio... :D 
Aug. 2
Bello il tuo blog Sara... e belle soprattutto le tue parole che hai scelto di mettere al suo interno...
 

Lorenzo

July 30
Marco Rivawrote:
Mi hai fatto pensare... grazie! Questa è la traccia di me che ti lascio- 
July 26
AUGURIIIII..nuova creazione nuovo in bocca al lupo!! perchè possa diuventare il blog piu' clikkato!!!hihihiihcomplimenti ancora davvero carino!
July 13
Pamelawrote:
eccola qui di nuovo tra noi saretta!  rifai un bel lavoro col blog eh?! se hai bisogno di qualcosa o non ti ricordi qualche "trucchetto"chiedi pure!
e......passa da me quando vuoiiii!!!
July 11
 bEntOrNatAaaAAAAaaaaaaAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!
July 11

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