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April 29
Angelo è un giovane carrozziere che accumula beni, Alberto uno sceneggiatore di successo che spreca parole. Colpiti al cuore da un infarto e dalla vita, vengono ricoverati nella stessa notte e nella stessa clinica. Vicini di letto e lontani di mondi, Angelo e Alberto scoprono una zona franca, dove scambiarsi emozioni, ricaricare il cuore e risollevare lo spirito. Angelo, padre di due figli e marito innamorato di Rossana, organizza il disagio seguito alla malattia, Alberto, fidanzato senza più voglie di Carla, esplora la sua infelicità e cerca parole per raccontarla. Dimessi dalla clinica, la casa di Angelo diventerà l'officina in cui mettere a punto il motore, il ricovero dove il Pigneto incontra la prima circoscrizione, il laboratorio dove lo scrittore ritrova la curiosità sincera di un'osservazione partecipe. Se Mignon è partita, Verso sera, L'albero delle pere e Lezioni di volo misuravano gli intervalli fra generazioni e le irriducibili incomprensioni fra padri/madri e figli/figlie, Questione di cuore confronta e incontra la stessa età. Da una parte il disagio agiato di uno sceneggiatore gaudente, dall'altra l'accomodante accomodare di un carrozziere familista. Francesca Archibugi, impartita la lezione a due acerbi sprovveduti che hanno rinunciato volontariamente a ogni impegno intellettuale, "rientra" dall'India nel paesaggio italiano, più peculiarmente romano e ampiamente frequentato dalla sua filmografia. Rincasa con un un'amicizia al maschile che diventa il pretesto per interrogarsi e indagare il rapporto tra realtà e scrittura. Esplorando la storia di due uomini di diversa estrazione culturale, attaccati ai reciproci pregiudizi di classe ma uniti dall'esperienza drammatica trascorsa nel reparto di terapia intensiva di un ospedale romano, la regista affronta le sue personali inquietudini riguardo alla crisi sociale e culturale del nostro paese. Storia e cronaca non entrano nel film se non attraverso "finestre aperte" sulla borgata e finiscono per riflettersi in maniera decisiva sulle esistenze e sui vincoli affettivi (e di classe) dei protagonisti. La vita colpita al cuore abbatte il rapporto di asimmetria sociale, determina un cambio o una liberazione nel modo in cui i "soggetti a rischio" si relazionano col mondo: l'aria da divo di Alberto, che consuma nel suo grande appartamento gli ultimi scampoli di un'ormai tramontata agiatezza, e il proletario senso pratico di Angelo, che ha cresciuto due figli e farà amorevolmente fronte all'inettitudine dell'amico. Nonostante la società abbia costruito fra di loro una barriera invalicabile, la necrosi del cuore li ha uniti, allentando i ruoli, aprendo la possibilità di guardarsi in modo diverso e progredendo verso una reciproca comprensione. Se l'Archibugi è indubbiamente abile a descrivere le sfumature del comportamento dei suoi personaggi, la raffinatezza di Questione di cuore si deve in grande misura all'interpretazione di Antonio Albanese e di Kim Rossi Stuart. Il primo mostrando la vulnerabilità che si cela sotto la superficie caustica, il secondo mantenendo una presenza più discreta e distaccata, ma non meno capace di suscitare venature di intenso sentimento. La storia di Alberto e Angelo invita lo spettatore a contemplare, nel contesto di due vite (stra)ordinarie, i paradossi dell'amicizia, il vincolo di necessità e di affetto sincero che la patologia cardiovascolare e la malattia esistenziale hanno stabilito. Questione di cuore è la registrazione dell'attività elettrica ed emotiva di cuori affini che hanno sfidato il dolore senza bypassarlo? Questa è la domanda. Parola di Antonio Albanese.
fonte my mouvies March 24
Comunicato Stampa Roma, 26 gennaio 2009
I LAVORATORI CON SINDROME DI DOWN?
ASSUMIAMOLI!
Lunedì 26 gennaio, alla Città del gusto di Roma, conferenza stampa di presentazione
dello spot sull ʼintegrazione lavorativa realizzato dallʼAssociazione Italiana Persone Down,
in collaborazione con Saatchi & Saatchi, The Family e Gambero Rosso.
Dal 1 febbraio in oltre 300 sale italiane grazie al sostegno di Medusa Film e Opus Proclama.
Uno spot per promuovere l ʼintegrazione lavorativa delle persone con sindrome di Down.
30 secondi per affermare senza esitazioni che le persone con sindrome di Down hanno il diritto di entrare nel
mondo del lavoro, al pari di chiunque altro, e che possono essere una preziosa risorsa. Un invito rivolto alle
aziende del settore privato e pubblico, perché le buone intenzioni si traducano in azioni concrete.
Un ʼidea nata grazie alla felice collaborazione tra lʼAssociazione Italiana Persone Down Onlus (promotrice
del progetto di integrazione lavorativa), l ʼagenzia di pubblicità Saatchi & Saatchi (responsabile della
creatività), la casa di produzione The Family (che si è offerta di produrre lo spot), il Gambero Rosso – Città
del gusto (che ha messo a disposizione location e consulenza “gastronomica”) e, infine, Medusa Film e
Opus Proclama che dal prossimo 1 febbraio distribuiranno lo spot in oltre 300 sale italiane.
Alla campagna video seguirà, durante i mesi successivi, la campagna stampa.
Uno spot “gourmand” dove è la pizza – più precisamente la preparazione completa di una pizza, dall ʼimpasto
al momento prima dell ʼinfornamento – il filo conduttore del messaggio. Camera fissa e tanti “provetti
pizzaioli” che si alternano in tutte le fasi della preparazione, tra i quali è molto difficile – grazie al rapidissimo
montaggio che dà l ʼeffetto di un unico movimento senza soluzioni di continuità – distinguere quelli con
sindrome di Down.
“Siete riusciti a distinguere i lavoratori con sindrome di Down? Neanche noi. Assumiamoli”.
Questo il pay-off scelto dalla Saatchi per chiudere lo spot, efficacemente messo in scena dalla produzione di
The Family.
Lo spot, diretto da Andrea Turchi e prodotto da Lorenzo Cefis, è stato girato presso le cucine della Città del
gusto, solitamente destinate alle lezioni professionali degli aspiranti chef delle Scuole del Gambero Rosso di
Roma. A supervisionare il tutto, perché la preparazione risultasse vera e accurata, è stato uno dei migliori
artigiani della pizza della capitale: Pino Arletto.
L ʼintegrazione lavorativa – così come quella nel mondo della scuola – è da sempre uno degli obiettivi più
importanti per l ʼAssociazione Italiana Persone Down. Dai dati più recenti in possesso delle associazioni
emerge che, su un campione di 1167 persone maggiorenni con sindrome di Down, solo il 10% lavora con un
regolare contratto di lavoro. Inoltre, un altro 8% circa del campione si sta affacciando al mondo del lavoro
attraverso tirocini formativi, tirocini finalizzati all ʼassunzione, borse lavoro. Ma per far sì che anche queste
esperienze si traducano in concrete opportunità di lavoro occorrono interventi tecnici e politici e occorre
attivare una rete di servizi nei territori che possa coordinare l ʼintero processo. Una rete di orientamento e
formazione per creare reali opportunità di lavoro. Occorre, tuttavia, sensibilizzare le aziende perché
comprendano che una persona con sindrome di Down può essere un vero lavoratore.
L ʼesperienza dellʼAssociazione Italiana Persone Down – attraverso il proprio servizio di inserimento
lavorativo – ha dimostrato che questo è possibile e offre la propria completa collaborazione alle
aziende per portare a termine inserimenti lavorativi costruttivi ed efficaci. March 16 BIS Bideri Spettacoli Andrea Giordana OTELLO di William Shakespeare
con Luchino Giordana, Ivana Lotito, Valentina Valsania, Andrea Calbucci, Barbara Giordano, Michele Mietto e con Pino Tufillaro nel ruolo di Roderigo regia di Giancarlo Sepe traduzione e adattamento di Giancarlo Sepe
mercoledi'18marzo,Ostuni teatro cinema Roma
Dramma della gelosia per eccellenza, l'Otello di Shakespeare dimostra come questo incontrollabile sentimento possa rendere l'uomo cieco e folle fino a renderlo carnefice della propria (innocente) sposa. Otello è un generale moro al servizio della Repubblica Veneta, al quale è stato affidato il compito di comandare l'esercito veneziano contro i Turchi nell'isola di Cipro. L'infido alfiere Jago tenta in vari modi di far destituire Cassio, fedele luogotenente di Otello, riuscendoci infine con uno stratagemma. Con l'ignara complicità della moglie Emilia, Jago fa arrivare un prezioso fazzoletto di Desdemona tra le mani di Cassio, convincendo Otello (che lo osserva di nascosto su consiglio di Jago) del tradimento di Desdemona. Le false difese di Cassio da parte di Jago e le sue studiate reticenze sono la parte centrale dell'opera di persuasione, che sfocia nella furia cieca del Moro: Otello uccide Desdemona nel letto nuziale, travolto dalla gelosia. Nel frattempo, Jago architetta un piano per uccidere sia Cassio sia un aspirante corteggiatore di Desdemona, Roderigo, per evitare che uno dei due involontariamente lo smascherasse. Note di regia: È ora, forse, di dare a questa meravigliosa tragedia una sua liceità intimista, una sorta di passaporto per l’inferno dei sentimenti, la straziata sensazione che la diversità regala alle persone che giorno dopo giorno, da ogni angolo della terra, popolano terre a loro sconosciute e si presentano a coloro che dovranno accoglierli e dovranno decidere del loro futuro. Otello ama una donna da cui è riamato, Otello non viene comandato, ma comanda, Otello non crede a tutti questi privilegi che lo investono. Per amare il prossimo egli deve amare sé stesso, cosa che non gli riesce appieno e che genera i mostri dell’inconscio in cui Iago ha facile accesso, ingenerando nella sua mente, subornata dalla fortuna, la quasi certezza che tutti quelli che lo stimano, lo sopportano e lo odiano, e tutti quelli che lo amano, lo tradiscono. Tragedia di un IO diviso dal desiderio di credere e dalla certezza che chiunque lo apprezzi sia più conquistato dalla sua forza, che dal suo cuore. Otello maturo, per una lettura che non ha bisogno né di attualizzazioni né di rispettose ambientazioni d’epoca. Giancarlo Sepe
www.brundisium.itJanuary 29
Collezionare il futurismo
dipinti, bozzetti, oggetti, film, danza e fotografia
Palazzo Granafei-Nervegna dal 22 gennaio al 29 marzo 2009
inaugurazione: giovedì 22 gennaio 2009, ore 18.00
feriali e festivi: 9,30 /13.00 - 16,30 / 20.00
chiusura: lunedì ingresso gratuito
La mostra, promossa dal Comune di Brindisi, con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Ministero degli Affari Esteri, curata da Mariastella Margozzi e Paolo Roberto Salvadori, vuole presentare una particolare lettura del più importante movimento d'avanguardia italiano, nato nel 1909 con il manifesto pubblicato a Parigi da Filippo Tommaso Marinetti e protrattosi nel corso dei due decenni successivi con una nuova riproposizione anche teorica nel 1931, sempre a opera di Marinetti. Ne fanno parte fin dall'inizio quegli artisti "di rottura" che hanno contribuito in maniera determinante al cambiamento in senso modernista della cultura artistica italiana. Numerosi artisti, sostenuti energicamente da Marinetti stesso, fondarono in tutte le regioni d'Italia circoli futuristi, diffondendo in maniera capillare la nuova filosofia dell'arte, basata sulla volontà di scardinare la tradizione e di creare un nuovo più aperto linguaggio che incidesse sulla realtà e sulla vita degli italiani e che fosse aperta al dialogo con le altre avanguardie europee contemporanee. Del variegato fenomeno culturale che fu il futurismo, questa mostra vuole offrire al pubblico l'aspetto più comunicativo e nuovo, quello relativo alla grafica pubblicitaria, completamente ricreata sia formalmente sia nel concetto stesso di veicolo di trasmissione di messaggi. La pubblicità diventa, pertanto, non solo strumento di informazione sui prodotti ma anche strumento di formazione del gusto, in un'accezione tipicamente futurista. 
Gli artisti rappresentati saranno: Giovanni Acquaviva, Roberto Baldessari, Giacomo Balla, Benedetta Marinetti, Osvaldo Barbieri, Francesco Cangiullo, Giorgio Carmelich, Marcello Claris, Tullio Crali, Victor Aldo De Sanctis, Fortunato Depero, Nicolay Diulgheroff, Gerardo Dottori, Fillia, Ivanoe Gambini, Ugo Giannattasio, Ginna, Ottorino Mancioli, Bruno Munari, Neri Nannetti, Novo, Pippo Oriani, Ivo Pannaggi, Enrico Prampolini, Luigi Russolo, Mario Sironi, Tato, Carlo Vittorio Testi, Lucio Venna. Accanto a bozzetti realizzati per manifesti, copertine di riviste, illustrazioni, saranno esposti anche oggetti d'uso e oggetti simbolo di Giacomo Balla; sarà ricreato l'ingresso dell'atelier della sartoria Schubert di Roma del 1932 attraverso i recuperati pannelli di Tullio Crali e la realizzazione dell'abito futurista che in essi compare; saranno esposte una decina di gigantografie delle foto di scena della danzatrice futurista Giannina Censi; sarà riproposta la registrazione della voce di Filippo Tommaso Marinetti che recita le sue poesie futuriste; sarà proiettato l'unico stralcio esistente del film "Vitesse" di Pippo Oriani del 1933.
www.comune.brindisi.it January 28
non dipenderebbe dal fatto di sentire il battito del cuore materno in utero
Il senso del ritmo è innato
Si manifesta molto prima di quanto si pensasse nei bambini
Fonte.www.corriere.it
Il senso del ritmo si manifesta nei bambini prima di quanto si pensasse. Un team di ricercatori internazionali ha osservato le reazioni del cervello di un gruppo di bebè di due o tre giorni di vita per mezzo della risonanza magnetica e ha scoperto che i neonati riuscivano a seguire in modo coerente il ritmo della musica, reagendo quando la si interrompeva.
LO STUDIO - Per lo studio, pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences, sono stati esaminati 14 piccolissimi. Gli scienziati hanno osservato nel loro cervello un'attività elettrica simile a quella delle rispettive 14 madri (che li tenevano in braccio) esaminate simultaneamente durante una seduta in cui è stata suonata musica con un forte ritmo. Le risonanze magnetiche al cervello hanno rivelato che i bebè seguivano il ritmo e, come chiunque ascolti della musica, hanno cominciato ad anticipare le note, aspettandosi che il batterista continuasse con lo stesso ritmo e reagendo se invece si interrompeva.
CONSEGUENZE - La scoperta potrebbe cambiare il modo in cui i medici considerano le abilità musicali dei bambini, ha dichiarato un o degli autori dello studio, Istvan Winkler della Hungarian Academy of Sciences di Budapest. Molti ricercatori hanno finora pensato che i bambini imparino la musica ascoltando gli adulti, ma la nuova ricerca suggerisce che il ritmo potrebbe essere un'abilità innata, «già scritta nel cervello umano». E sarebbe una qualità prettamente umana: non dipenderebbe dal fatto di sentire il battito del cuore della mamma o la sua voce quando il feto è ancora nell'utero. I ricercatori fanno infatti notare che i primati a noi più vicini, gli scimpanzè, sentono anch'essi il battito del cuore materno prima di nascere, e tuttavia non hanno il senso del ritmo. Fonte.www.corriere.itJanuary 21 Sinossi: Potere, soldi e sangue. Questi sono i “valori” con i quali gli abitanti della provincia di Napoli e Caserta, devono scontrarsi ogni giorno. Quasi sempre non puoi scegliere, quasi sempre sei costretto a obbedire alle regole del Sistema, la Camorra, e solo i più fortunati possono pensare di condurre una vita “normale”. Cinque vicende s’intrecciano in questo paesaggio violento, un mondo spietato, apparentemente lontano dalla realtà, ma ben radicato nella nostra terra. Don Ciro è il sottomarino. Paga le famiglie dei detenuti affiliati al suo clan, che comanda incontrastato il territorio. Scaltro, discreto, svolge il suo compito senza mai immischiarsi. Ma quando questo potere si sfalda non sa più da chi deve prendere ordini e deve pensare alla propria sopravvivenza. Totò ha tredici anni e non vede l’ora di diventare grande. Così, gradino dopo gradino, fa il suo apprendistato nella scuola della vita, finché un giorno si trova a dover prendere una decisione, una scelta dalla quale non potrà tornare indietro. Marco e Ciro credono di vivere in un film di Brian de Palma, ma sono solo due cani sciolti che con le loro bravate disturbano la routine degli affari del “sistema”. Roberto si è laureato e ha voglia di lavorare. Franco gli offre una grande opportunità, un lavoro sicuro e con grandi prospettive di guadagno: un lavoro nel campo dei rifiuti tossici. Un lavoro troppo scomodo per la coscienza di Roberto. Pasquale è un sarto eccellente che lavora grazie agli appalti delle case d’alta moda in una piccola fabbrica a nero. La concorrenza cinese gli propone di insegnare i segreti del mestiere ai suoi operai. Sedotto e gratificato dalla richiesta, accetta, compromettendo la propria vita.
Ambientazione: Napoli
Tratto dal libro: Gomorra. Viaggio nell'Impero Economico e nel Sogno di Dominio della Camorra
da http://www.cinemaitaliano.info/gomorra

January 18
''Cinema senza barriere'' a Milano, Roma e Bari
Solo tre in Italia le sale attrezzate per proiettare film fruibili da spettatori sordi, con sottotitolazione, o ciechi, grazie a un commento audio. Sono lo Spazio Oberdan di Milano, il cinema Farnese di Roma e il multicinema Galleria di Bari
MILANO - Sono solo tre in Italia le sale cinematografiche attrezzate per proiettare film che possono essere fruiti anche da spettatori sordi, grazie alla sottotitolazione, o ciechi, grazie a un apposito commento audio. Sono lo Spazio Oberdan di Milano, il cinema Farnese di Roma e il multicinema Galleria di Bari. Una rete, costruita negli ultimi tre anni, dall'associazione Aice di Milano con il progetto "Cinema senza barriere" e che mira a coinvolgere un numero sempre maggiore di cinema.
Attrezzare le sale con le strumentazioni adatte però non basta, "occorre coinvolgere le associazioni, promuovere il progetto e farlo conoscere, trovare enti locali e gestori che siano fortemente motivati per portare avanti questo progetto", spiega Eva Schwarzwald di Aiace. La realizzazione dell'audiocommento, che descrive le scene agli spettatori ciechi, infatti è un processo lungo che richiede professionalità, tempi lunghi (che poco si conciliano con i temi della distribuzione cinematografica in sala) e costi elevati, circa 4mila euro a pellicola.
Nell'ambito della rassegna "Non vedo non sento e vado al cinema", promossa da Aiace e dalla Provincia di Milano, verrà proiettato martedì 20 gennaio, alle ore 21.00 presso lo Spazio Oberdan (viale Vittorio Veneto, 2) il film dei fratelli Coen "A prova di spia" (Burn After Reading). Costo del biglietto cinque euro (senza obbligo di tessera) e due euro per le persone disabili. Per prenotare le cuffie è possibile telefonare allo 02-29.00.56.59 nei giorni feriali e allo 02-77.40.63.00/02 nei giorni festivi. (Ilaria Sesana)
(18 gennaio 2009)
tratto da www.superAbile.it
December 02
Bari, 11 novembre - 5 dicembre 2008
Palazzo Ateneo - Salone degli Affreschi
Piazza Umberto I, 1
L’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna studia le tematiche di salute e benessere che riguardano l’universo femminile. Attraverso pubblicazioni, progetti di ricerca e di comunicazione, conferenze e convegni regionali e con il coinvolgimento delle Istituzioni, delle società scientifiche, delle imprese, delle associazioni di pazienti e della popolazione femminile, O.N.Da promuove la medicina di genere, sensibilizza la popolazione femminile sull’importanza della prevenzione primaria e secondaria e promuove l’equità di trattamento su tutto il territorio italiano.
Un progetto di: O.N.Da - Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna
In collaborazione con:
- Università di Bari
- Dipartimento Emergenza e Trapianti d’Organo, Sezione di Chirurgia d’Urgenza
- Dipartimento Ginecologia, Ostetrica e Neonatologia
Con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica December 01 L'onestà, che ai mediocri impedisce di raggiungere i loro fini, per gli abili è un mezzo di più per riuscire.Vauvenargues November 29
Tecnologie informatiche e telematiche per l’integrazione delle persone con disabilità
HANDImatica 2008
27, 28 e 29 novembre 2008 dalle ore 9.00 alle ore 19.00
TECNOLOGIE PER LA QUALITA' DELLA VITA
Bologna Palazzo dei Congressi Piazza Costituzione, 3 (zona Fiera)
Ingresso gratuito
November 25
| 2008-11-24 18:17
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| I PEDIATRI LANCIANO CAMPAGNA: UN GIORNO SENZA TV
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ROMA - Un giorno senza Tv per i bambini: mantenere spento il piccolo schermo per 24 ore invogliando i piccoli ad altre attivita'. E' l'appello dei pediatri ai genitori. Un'iniziativa, spiegano, per sensibilizzare gli adulti sui pericoli da 'overdose' televisiva anche in relazione alla crescente obesita' tra i ragazzi. A lanciare la campagna 'Un giorno senza tv' e' la Societa' Italiana di Pediatria (Sip). Obiettivo: sollecitare le famiglie a trovare alternative ai pomeriggi, alle serate, e soprattutto ai pasti, davanti alla televisione.
''Sappiamo bene - afferma Pasquale Di Pietro, presidente Sip - che non e' con un giorno di 'moratoria' che si risolvono i problemi, ma il nostro obiettivo e' sensibilizzare genitori e ragazzi sul fatto che la Tv non deve essere una necessita' e che ogni tanto se ne puo' anche fare a meno. Se poi la giornata senza Tv diventasse una abitudine settimanale tanto meglio''.
Dalle indagini sugli stili di vita condotte annualmente dalla Sip sui ragazzi tra i 12 e 14 anni di eta', infatti, emerge chiaramente che l'eccesso di Tv condiziona in peggio i comportamenti degli adolescenti: da quelli alimentari a quelli sociali. Tra le cause, sia l'effetto dei messaggi e dei modelli che la Tv veicola, sia il fatto che piu' del 20% dei giovani passa oltre 3 ore al giorno davanti al piccolo schermo. Il che comporta, continua Di Pietro, ''meno attivita' sportiva, meno socializzazione, meno stimoli culturali, meno tempo trascorso con i genitori''.
Nel lanciare la campagna, sottolinea inoltre il vicepresidente Sip Gianni Bona, ''la Sip vuole anche evidenziare l'affollamento pubblicitario nella fascia oraria specificatamente destinata ai ragazzi, che dovrebbe invece risultare 'protetta'''. Lo stop alla tv, anche se solo per un giorno, dunque, puo' essere un buon 'inizio' anche per prevenire sovrappeso e obesita', mali sempre piu' diffusi tra i piccoli.
- BIMBI ITALIANI SEMPRE PIU' GRASSI, PROBLEMI PESO PER 1 SU 3: Secondo gli ultimi dati del ministero del Welfare, ogni cento bambini della terza elementare 24 sono in soprappeso e 12 obesi. Complessivamente, si stima che siano oltre un milione i bambini tra i 6 e gli 11 anni con problemi legati al peso eccessivo: piu' di un bambino su tre. Il sovrappeso appare molto diffuso, con valori vicini alla media nazionale del 24%, in diverse aree del Paese; mentre l'obesita' e' un problema che tocca maggiormente le regioni del Sud, con il primato negativo alla Campania (21%), seguita da Sicilia (17%) e Calabria (16%), contro una media nazionale del 12%. Tra i fattori responsabili del fenomeno ci sono le cattive abitudini alimentari, ma anche la scarsa attivita' fisica (solo un bambino su 10 ha un livello di attivita' fisica raccomandato per la sua eta') e l'eccesso di sedenterieta' con troppe ore trascorse, appunto, davanti la tv.
- OVERDOSE PICCOLO SCHERMO: Troppa tv per i piccoli. Tanto che, secondo uno studio dell'Universita' Cattolica, nell'arco della scuola elementare i bambini italiani dedicano ciascuno 11 mila ore allo studio e 15 mila ore alla tv. Non solo: sono 4 milioni i bambini tra i 3 e i 10 anni che passano in media 2 ore e 40 minuti davanti al video. E se una famiglia italiana su tre tiene la tv accesa all'ora di cena, il 28% la tiene accesa anche al mattino a colazione. Cosi' 6 bambini su 10 stanno almeno due ore al giorno davanti alla televisione - due ore e' il tempo massimo consigliato dai pediatri - ed uno su 4 trascorre in sua 'compagnia' oltre 4 ore al di'.
fonte.Ansa.it | November 20
Ogni giorno scoperti 120 nuovi siti
In occasione della giornata mondiale per i diritti dell'Infanzia, le associazioni di assistenza ai minori rilanciano l'allarme sulla pedofilia. Il Vecchio continente si attesta, in assoluto come epicentro del fenomeno della pedopornografia on line. Oltre il 90% dei bambini sfruttati è europeo. L'Italia è al quinto posto preceduta da Germania, Stati Uniti, Russia e Regno Unito. Ogni giorno vengono scoperti 120 nuovi siti pedofili. Il dato è di telefono arcobaleno. Triplicati in quattro anni gli utenti che in rete scambiano materiale di pornografia infantile.
fonte. rainews 24 November 11
..mi hai presa quand'ero spezzata E mi hai riparata su questa terra troppo piccola dove portei voltare mai il mio sguardo? così immenso così profondo!Nn c'è + tempo n c'è + nulla. Distanza. C'è soltanto la realtà... L'arte è il vizio dell'uomo..il colore è il vizio dell'uomo Il dolore è il vizio dell'uomo l'appartenenza è il vizio dell'uomo l'instabilità è il vizio dell'uomo ...l'ar te...
Frida
.."l'incontro impossibile dei due principi q reggono l'universo,...questo diego nn lo capisce ancora quando decide di separarsi da frida. con la sua sensibilità, con quel terzo occhio che la sofferenza le ha aperto sulla fronte frida l'aveva avvertito fin dall'inizio..il mondo per lei è diviso sempre in due: da una parte la notte dall'altra il giorno, la luna e il sole, l'acqua e il fuoco, il sogno e la realtà, la cellula madre e la violenza dello spermatozoo, il coltello q uccide. tutto questo frida lo sa, lo dice d'istinto quella specie di ostinazione a fior di nervi q nasce prima di ogni pensiero. entrambi sono pittori, non intellettuali. il loro pensiero è nelle mani e negli sguardi. non maneggiano concetti o simboli ma vivono nel loro corpo. poi li proiettano sulla tela.". Frida November 09
In una fredda giornata d’inverno un gruppo di porcospini
si rifugia in una grotta e per proteggersi dal freddo si
stringono vicini. Ben presto però sentono le spine reciproche
e il dolore li costringe ad allontanarsi l’uno dall’altro.
Quando poi il bisogno di scaldarsi li porta di nuovo ad avvicinarsi
si pungono di nuovo. Ripetono più volte questi tentativi,
sballottati avanti e indietro tra due mali, finché non trovano
quella moderata distanza reciproca che rappresenta la
migliore posizione, quella giusta distanza che consente loro
di scaldarsi e nello stesso tempo di non farsi male reciprocamente.
(Arthur Schopenhauer) November 04 Non esiste desiderio senza avere anche il potere di farlo diventare realtà. Dovete comunque impegnarvi per realizzarlo.
R. Bach October 30
| CONVEGNI
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| L'apprendimento permanente.
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30/10/2008 - 31/10/2008 ora: 10:00
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| Villa murri/baruchello
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| http://www.unieda.it
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L'apprendimento permanente:da indicatore di sviluppo economico e sociale ad emergenza nazionale | 30 ottobre 2008
Polo Socioculturale Villa Murri
Via San Giovanni Bosco - Porto Sant’Elpidio
ASSEMBLEA DELLE UNIVERSITÀ POPOLARI
DELLE MARCHE
Ore 10.00
Presiede ed introduce
Prof. Sergio Sadotti
Coordinatore Unieda Marche
Interviene
Prof. Francesco Florenzano
Presidente Nazionale Unieda
Comunicazioni Programmate:
Assessori Provinciali, Responsabili Università Popolari,
CTP e Centri Formativi delle Marche
Conclusioni:
On. Ugo Ascoli
Assessore Formazione Professionale, Istruzione e
Lavoro
Ore 13.00 Buffet
Ore 15.00
Centro Congressi Villa Barucchello
Viale Belvedere - Porto Sant’Elpidio
CONVEGNO NAZIONALE
Presiede
Prof. Sergio Sadotti
Coordinatore Unieda Marche
Saluto delle autorità
Rappresentanti del Comune di Porto
Sant’Elpidio e della Provincia di Ascoli.
Introduzione
Prof. Francesco Florenzano
Presidente Nazionale Unieda
Interventi
Dott.ssa Anna D’Arcangelo
Responsabile Politiche Formazione Professionale e
Permanente ISFOL
On. Ugo Ascoli
Assessore Formazione Professionale, Istruzione e Lavoro
Comunicazioni programmate di istituzioni ed esperti
Conclusioni
On. Silvia Costa
Assessore alla Scuola, Diritto allo studi e Formazione
Professionale Regione Lazio
Ore 20.00
Cena con spazi conviviali presso l’Istituto Alberghiero
31 ottobre 2008
Polo Socioculturale Villa Murri
Via San Giovanni Bosco - Porto Sant’Elpidio
ASSEMBLEA NAZIONALE UNIEDA
Ore 9.30
Relazione del Presidente Nazionale Unieda
Prof. Francesco Florenzano
Dibattito
Durante l’assemblea interverranno Carmine Tabarro e
Giovanni Vespa, Responsabili di Relazione di Banca
Prossima per le Imprese Sociali e le Comunita'
Ore 12.30
Conclusioni
Ore 13.00
Buffet e partenza dei partecipanti October 21
| DROGA/ La nuova campagna informativa del Governo
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Uno spot televisivo e informazione a mezzo stampa per i giovani e la famiglia sugli effetti negativi delle sostanze psicoattive.
Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega alla droga, Senatore Carlo Giovanardi, ha presentato nei giorni scorsi i contenuti della Campagna informativa 2008 sugli effetti negativi per la salute derivanti dall’uso di sostanze psicoattive.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati lo spot radio e lo spot televisivo contro l’uso delle droghe che andrà in onda sulle principali reti televisive nazionali.
Strategia di comunicazione della Campagna
La campagna di comunicazione ha un duplice livello. Vuol dimostrare gli effetti dannosi delle sostanze psicoattive, così come sono evidenziati da nuove ricerche, e intende promuovere fattori preventivi e protetti da ricercare soprattutto nell'ambito della famiglia.
Per questo la campagna utilizza più modalità di comunicazione ed è indirizzata, anche in base ai media, a target distinti:
· i giovani, potenziali consumatori di sostanze psicoattive,
· e i genitori, per promuovere il dialogo con figli, quale fattore protettivo.
Mezzi di comunicazione
Campagna stampa
· coinvolge tutta la famiglia, per valorizzare il dialogo e dire insieme ai ragazzi, un NO chiaro e fermo alle droghe.
Spot TV per i giovani
· mostra gli effetti dannosi che tutte le sostanze psicoattive producono al cervello e , utilizzando una metafora visiva, mostra i risultati delle ricerche nel campo delle neuroscienze.
È stata anche annunciata la composizione del Comitato scientifico del Dipartimento per le politiche antidroga e della Consulta degli esperti e degli operatori del servizio pubblico e del privato sociale
Fonte: Governo Italiano | October 20
L'allarme lanciato con i nuovi dati presentati a Roma durante la Consulta nazionale
Alcol, un ragazzino su cinque inizia a bere tra gli 11 e 15 anni
In Italia l’età più bassa rispetto al resto d'Europa per il primo contatto con le bevande alcoliche: 12,2 anni
ROMA - Oltre nove milioni di italiani a rischio per il consumo di alcol, di cui 740.000 minori. Un ragazzino su cinque inizia a bere già tra gli 11 e i 15 anni. Il nuovo allarme su questo genere di abuso da parte dei minorenni è stato lanciato dalla Consulta nazionale sull’alcol e sui problemi ad esso correlati nell’ambito della prima conferenza nazionale in corso a Roma. Ben il 19,5% dei minori nella fascia 11-15 anni dichiara di aver bevuto alcolici nel corso del 2005 nonostante sia in vigore il divieto, sancito dalla legge, di somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 16 anni. TRA I 16 E I 17 ANNI UNO SU DUE BEVE - Anche tra i ragazzi di 16-17 anni, attesta l’Istat, il consumo di alcolici è diffuso: uno su due beve e l’8% dei maschi di quella fascia di età lo fa tutti i giorni. Non solo, ma secondo i dati dell’indagine Eurobarometro 2002 l’Italia presenta l’età più bassa in Europa per quanto riguarda il primo contatto con le bevande alcoliche: la media è 12,2 anni, contro i 14,6 della media europea. Subito dopo l’Italia vengono l’Irlanda e l’Austria con 12,7 anni. Per spiegare il fenomeno la Consulta sottolinea che in Italia "il consumo di bevande alcoliche e in particolare di vino fa parte di una radicata tradizione culturale e l’assunzione moderata di alcol è una consuetudine alimentare molto diffusa, oltre che socialmente accettata. Negli ultimi anni si stanno diffondendo però nuovi modelli di consumo che prevedono un uso occasionale, intenso e spesso intossicante" di aperitivi, birra e superalcolici.
Fonte: www. Corriere .it
October 14 FIABA Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche
FIABA è nata per dare una risposta completa ed efficace alla richiesta di “qualità di vita” e pari opportunità per “tutti” i cittadini: troppe sono le barriere culturali che limitano la partecipazione democratica e percepita alla vita del Paese, e quelle architettoniche costituiscono una rappresentazione fisica di una cultura esclusiva ed emarginante, e non inclusiva e rispettosa dei “bisogni diversi” dei cittadini. Le barriere architettoniche rappresentano un ostacolo alla libera espressione di una larga parte della nostra società. Il loro abbattimento fisico è il punto d’arrivo di un processo di coscienza e maturazione culturale che deve riguardare tutti i membri della società. Le barriere sono intorno a noi ma sono anche dentro di noi e vincolano le nostre azioni e le nostre relazioni. Chi è in pieno possesso di tutti i sensi e di tutte le facoltà non comprende quanto possa essere complicata la giornata di chi non lo è e come i gesti più semplici ed ordinari possano diventare faticosi e difficili per chi è diversamente abile o per i cittadini con ridotta capacità motoria. La missione di FIABA non si riduce solo all’abbattimento delle barriere architettoniche ma va oltre, ed è rivolta alla creazione di un vero e proprio “movimento” di idee ed azioni per favorire la crescità di una società solidale ed abbattere la cultura della delega e dell’assistenzialismo: cittadini protagonisti portatori di bisogni e di proposte/risposte. Tutti abbiamo bisogni diversi, perché tutti siamo diversi! Pertanto l’attenzione di FIABA, è rivolta alle varie età della vita e ai relativi bisogni, per favorire il rispetto delle specificità di ognuno; ovviamente il campo d’azione è ampio ed il problema può apparire insuperabile. Ecco perché FIABA adotta la strategia della rete di intese, sottoscritte con partner istituzionali e non Protocolli d'Intesa per realizzare opportune strategie volte a diffondere la cultura della “diversità” , la cultura della qualità di vita per tutti, e per radicare fortemente il convincimento che, accessibilità e fruibilità universali, non sono bisogno di una piccola nicchia di persone, ma sono le fondamenta per creare una nuova cultura per un Paese che voglia definirsi civile.
fonte: www.fiaba.org
 October 11
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La Giornata Mondiale della Salute Mentale news
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09/10/2008 - Si svolgerà tra Venerdì 10 e Sabato 11 Ottobre il clou della Giornata della Salute Mentale 2008 che si pone l’obiettivo di far diventare la salute mentale una priorità globale. Venerdì alle 18 presso il salone di rappresentanza del Comune di Brindisi, infatti, si terrà la conferenza “Migliorare i servizi per la salute mentale attraverso la partecipazione dei cittadini”, mentre sabato 11 con inizio alle 8,45 si svolgerà l’incontro sul tema “Salute Mentale, famiglia e comunità”, presso l’auditorium dell’Università di Brindisi, in piazza Di Summa. Dal link sottostante è possibile scaricale il depliant della manifestazione
http://www.csvbrindisi.it/documenti/Salute Mentale 2008.zip |
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